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Il volume di Antonio Michele Angioni
"TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SU ARBOREA ?"
è il titolo della recensione riportata su L'Unione Sarda, "Scaffale Sardo" del 26 luglio 2004, a cura di Gianni Filippini (Direttore Editoriale del
Quotidiano Sardo):<<Grande formato, oltre settecento pagine, un numero eccezionale di fotografie interessanti e di documenti significativi, veste editoriale importante: insomma, per la nuova edizione di Arboreino l'autore, Antonio Michele Angioni, e la Ptm editrice hanno fatto le cose in grande. Si può quindi pensare che anche nella nuova versione il libro raccoglierà l'attenzione, l'interesse e il consenso di molti lettori. Tanto per cominciare Angioni ha cambiato il titolo. Adesso è Arborea... e l'Arboreino con l'aggiunta, nella parte bassa della sovracopertina, di una vistosa scritta bianca su fondo rosso: Mussolinia
di
Sardegna. Per il resto, è difficile, se non impossibile, individuare le novità, gli arricchimenti, le eventuali correzioni suggerite dalla scoperta di nuovi documenti e dall'acquisizione di altre testimonianze. Comunque, anche per questa edizione valgono certamente le espressioni di aperto consenso che all'opera hanno dedicato Paolo Fadda e Raimondo Zucca. Le loro note sono giustamente pubblicate in apertura di volume. «La fatica di Antonio Michele Angioni - ha scritto fra l'altro Paolo Fadda - è stata grande e generosa e rende giusto omaggio a quanti dal 1918 in avanti hanno vissuto, amato, lavorato e oggi riposano in questa terra “redenta”. Arborea ben merita- come realtà sociale - d'essere illustrata e accuratamente studiata ». Raimondo Zucca, dal canto suo, riconosce ad Antonio Michele
Angioni di «aver utilizzato con apprezzabile equilibrio fonti documentarie e fonti orali di grandissimo interesse storico ». La ragione più remota degli studi e delle ricerche di Antonio Michele Angioni è forse in quello che si può definire orgoglio di appartenenza. Infatti il padre Franceschino, originario di Aidomaggiore, è stato un pioniere della grande bonifica. Gli altri stimoli gli sono venuti certamente anche da quello straordinario studioso che è stato Pappetto Pau con il quale ha collaborato nella catalogazione di reperti archeologici. L'autore riconduce l'opera, più semplicemente, al «forte desiderio di conoscere meglio la storia di Arborea, originata dalla bonifica del Terralbese»: una storia, secondo Angioni, non sempre ricostruita con assoluto rigore, talvolta narrata
con superficialità e approssimazione, con mezze verità e qualche omissione. Antonio Michele Angioni ha dunque deciso di farsi ricercatore e storico di una terra che ama profondamente e ha destinato al generoso obbiettivo ogni momento e ogni energia. I risultati sono certamente notevoli. Anche se si prestano alle eventuali osservazioni critiche degli storici di professione sono un apprezzabile contributo alla conoscenza di un aspetto importante del nostro passato.>> ARBOREA
COME E' STATA POSSIBILE
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